martedì 29 gennaio 2013

Ci piaceva guardare le partite di calcio

…dunque, 1997, venti anni e appassionato di calcio, romanista, le partite le andavamo a vedere al bar tutti insieme, niente tv via satellite nelle case. Ci piaceva guardare le partite di calcio, o meglio: ci piaceva guardare quelle che credevamo essere partite di calcio. Quell’anno, tutti insieme al bar, scoprimmo che il calcio era altra cosa. Da quel momento quel gruppo di ragazzi avrebbe scandito il tempo della memoria in un prima e in un dopo. C’era un calcio prima dell’arrivo di Zeman, e ci sarebbe stato un calcio, un mondo, dopo l’arrivo di Zeman. Tutto qui.

mercoledì 23 gennaio 2013

Cercando il nome per l'agenzia letteraria

Impresa difficile, pensi di volerne trovare uno che valga per sempre, per tutti, e la cosa ti blocca, ti fa rimandare, te ne fa scartare mille…
Vago tra i miei riferimenti culturali, così forse qualcosa di buono si coagula. Ho scritto "vago" ed ecco Corto Maltese, e Bahia che però male si adatta al nome di un'agenzia. Poi Milo Manara e le sue donne di straordinaria (finta-inesistente) bellezza, anche qui c'è poco da cercare un nome. Vero che vorrei fosse femminile, donna, per una serie di ragioni, prima tra tutte Elena, ma non Miele o Culo-perfetto-a-un'altezza-vertiginosa-rispetto-alla-terra. Proprio no.

giovedì 10 gennaio 2013

Milleduecentottantuno pagine

«Il tempo all'ombra dell'ala della cosa troppo grande da vedere, che cresce».

David Foster Wallace, Infinite Jest

sabato 5 gennaio 2013

Precariamente...

Precariamente prende vita sulla tazza del cesso, non poteva essere altrimenti.